La motivazione è inaffidabile. E può farvi annegare. Quando alla domanda “Qual è la tua professione?” rispondo laconicamente “il Coach”, senza aggiungere altro (lo faccio apposta), negli occhi dell’interlocutore si accende la luce della comprensione: “Ah, sei un motivatore!”. Ehm, c’è ancora molta confusione sotto il cielo. E comunque no, un Coach NON è un motivatore. D’altro canto, la confusione è comprensibile: sono ormai decenni che veniamo bombardati da guru da edicola, santoni new-age, supereroi che camminano sui carboni ardenti, talebani del pensiero positivo, pusher di ottimismo a buon mercato ecc. È normale che ci sia MOLTA confusione. La stessa che esiste sul concetto di “motivazione”, ancorato ancora al “Dai che ce la fai” o al “Non fa male, non fa male!” (Rocky Balboa docet). La motivazione è in realtà qualcosa di piuttosto complesso, oggetto, da almeno un secolo, di studi psicologici e comportamentali che hanno fornito contributi importantissimi allo svil...